Rural Youth Councils for Influence: i giovani delle consulte di Bione e Manerba del Garda alla scoperta della partecipazione giovanile in Finlandia
- 2 giorni fa
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Quando si sale su un aereo per raggiungere un paese lontano, ci si aspetta di tornare con qualche foto e qualche souvenir. Ma chi ha partecipato allo scambio in Finlandia, dal 22 al 27 giugno scorsi, è tornato con qualcosa di più difficile da mettere in valigia: idee nuove, relazioni inaspettate e la consapevolezza concreta che un altro modo di fare partecipazione giovanile esiste, funziona, e può essere di ispirazione.È questa l’essenza del progetto Rural Youth Councils for Influence, finanziato dal programma ERASMUS+ nell’ambito dell’azione chiave KA154 – Attività di partecipazione giovanile, di cui il GAL Gardavalsabbia è partner insieme a Rieska LEADER, capofila. Il progetto si propone un obiettivo preciso: sviluppare e rafforzare i consigli giovanili in aree rurali, dando ai giovani strumenti reali per incidere nei processi decisionali dei loro territori.
A partire per questa avventura sono stati i ragazzi e le ragazze della Consulta Giovani di Bione e della Consulta Giovani di Manerba del Garda, due realtà del territorio del GAL che portano avanti con impegno l’idea che i giovani abbiano non solo il diritto, ma la capacità di partecipare attivamente alla vita delle proprie comunità. Una volta atterrati in Finlandia, lí ad aspettarli c’erano i coetanei della Consulta Giovani di Ylivieska, la città che, insieme a Kalajoki, ha fatto da cornice a questa settimana di scambio.
La settimana non è stata una vacanza, ma nemmeno una formazione tradizionale. È stata piuttosto un’immersione attiva in una cultura della partecipazione giovanile che in Finlandia ha radici profonde e strumenti concreti. Si è cominciato con le attività di conoscenza reciproca, fondamentali per costruire quel clima di fiducia senza il quale nessuno scambio vero è possibile. Ragazzi e ragazze di culture diverse, con lingue diverse, hanno imparato a conoscersi e lo hanno fatto in inglese, la lingua comune che per tutta la settimana ha accompagnato ogni conversazione, ogni laboratorio, ogni momento informale. Poi sono arrivati i workshop: uno dedicato a capire come funzionano le consulte giovanili finlandesi, con le loro specificità e la loro capacità di incidere nelle decisioni locali; un altro focalizzato sull’organizzazione di eventi, affrontato in gruppi misti italo-finlandesi, con tutto ciò che questo comporta in termini di negoziazione, creatività condivisa e leadership distribuita. Particolarmente significativa è stata la presentazione dello youth board di Rieska LEADER e dei fondi dedicati ai giovani per organizzare eventi sul territorio: uno strumento che ha colpito i partecipanti italiani, abituati a un contesto in cui le risorse dedicate alla progettualità giovanile sono spesso più difficili da raggiungere. C’è poi stato lo youth festival organizzato dalla consulta finlandese, a cui i ragazzi e le ragazze italiane hanno partecipato non come semplici ospiti, ma come protagonisti. Hanno portato con sé prodotti tipici del loro territorio, snack italiani e la capacità di far sorridere una piazza nordica con una tombola. Tra le tappe più interessanti della settimana c’è stata sicuramente la visita allo youth center “Holvi” di Ylivieska: uno spazio pensato, progettato e vissuto dai giovani, in cui la partecipazione non è un concetto astratto ma una pratica quotidiana. Una struttura che ha fatto riflettere i partecipanti italiani con domande silenziose ma potenti: cosa si potrebbe fare da noi? Quanto sarebbe importante avere uno spazio così?
Al di là dei chilometri percorsi e delle ore di volo, i giovani tornano con un bagaglio prezioso. Tornano con modelli alternativi di consulte giovanili e pratiche replicabili: esempi concreti di come si può strutturare la partecipazione giovanile in un contesto rurale, con strumenti che potrebbero trovare applicazione anche sui loro territori. Tornano con una competenza linguistica rafforzata: una settimana intera vissuta in inglese, in situazioni reali e diverse tra loro, vale più di molte ore in aula. Tornano con una consapevolezza nuova: che gli spazi per i giovani possono esistere e che funzionano. E tornano, forse inaspettatamente, con qualcosa che non era scritto nel programma: un legame tra le due consulte italiane. Bione, con il suo territorio più montano e raccolto, e Manerba del Garda, affacciata sul lago, due realtà diverse per paesaggio e vocazione, ma accomunate dalla stessa voglia di fare. Trovarsi fianco a fianco per una settimana intera, lontano da casa, ha fatto il resto. I ragazzi e le ragazze hanno già cominciato a immaginare cosa potrebbero costruire insieme. Quale sia la risposta, ancora non si sa, ma il fatto che la domanda sia già nell’aria è, di per sé, un risultato.
Lo scambio non si chiude con il rientro. Nei prossimi mesi i partecipanti saranno impegnati in incontri di restituzione sul territorio, per condividere con le proprie comunità ciò che hanno visto e vissuto. E poi, ad ottobre, sarà il momento di aprire le porte: i giovani finlandesi arriveranno in Italia, e toccherà a Bione e Manerba del Garda mostrare il meglio di sé.




































































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