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Un pomeriggio per trovare la propria voce

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Ieri sera, negli spazi di Villa Galnica a Puegnago del Garda, qualcosa si è mosso.

Venti ragazze e ragazzi provenienti da tutto il territorio del GAL Gardavalsabbia - una rappresentanza della Consulta giovani di Bione, una della Consulta giovani di Manerba del Garda, il gruppo che negli scorsi mesi ha partecipato allo scambio Erasmus Polar Magnets con la Finlandia e altri giovani del territorio pronti a mettersi in gioco - si sono ritrovati per la prima volta insieme. Sconosciuti, quasi. Eppure è bastato poco per capire che avevano molto da dirsi.



È partita in leggerezza: i giochi per presentarsi e conoscersi, le risate del bingo, alcune domande veloci in stile speed date. Ma sotto quella leggerezza c'era altro: il desiderio di esserci, di contare, di non sparire nel rumore di fondo. Poi è arrivato il World Cafè, e lì la serata ha preso un'altra dimensione. Ai tre tavoli sono state proposte altrettante riflessioni: mettiti nei panni di un giovane del territorio - in una consulta o no - quali sfide devi affrontare, e chi o cosa potrebbe aiutarti? Poi ancora: hai una voce nel tuo territorio? Come la usi? E se fai fatica a farti sentire, cosa ti manca? Infine uno sguardo più concreto su due temi che toccano da vicino il futuro di questo territorio: lavoro e turismo. Le parole sono uscite piano, a volte titubanti, a volte con una forza che sorprendeva anche chi le diceva. Come usi la tua voce? Con gli amici, a scuola, scrivendo, connettendo persone, organizzando eventi per i più piccoli. Qualcuno ha ammesso, con coraggio e onestà, di usarla male. È uscita anche tanta paura. Paura del futuro, di non riuscire a realizzarsi qui, di dover andare via. Paura di parlare a fin di niente, di non essere davvero ascoltati. Paura di essere trattati con superficialità, sminuiti, non presi sul serio. Ma accanto alla paura è emerso qualcosa d'altro. La consapevolezza che da soli si arriva poco lontano, ma che insieme ci si fa sentire. Che serve un gruppo unito e aperto, persone sincere con voglia di fare, spazi in cui poter essere sé stessi.Sul lavoro e sul turismo sono emerse riflessioni articolate, fatte di opportunità e di nodi ancora aperti. Non a caso: questi due temi sono al centro dei progetti di cooperazione transnazionale Leader del GAL Gardavalsabbia, e coinvolgono direttamente il futuro del territorio e di chi ci vive. I ragazzi e le ragazze li hanno guardati senza filtri, portando al tavolo punti di vista diversi, a volte in contraddizione tra loro. Non ci si aspettava di trovare soluzioni, ma di individuare spunti di riflessione su cui tornare, per guardare il proprio territorio con occhi nuovi.



Rural Youth Council for Influence è questo, nella sua essenza più semplice: un progetto europeo finanziato dal programma Erasmus, che coinvolge due GAL - il GAL LEADER Rieaska in Finlandia e il GAL Gardavalsabbia - convinti che i giovani di un territorio abbiano voce, e che quella voce valga la pena di essere allenata, amplificata, ascoltata.Ieri sera il primo passo è stato fatto. E ora i ragazzi e le ragazze delle Consulte di Bione e Manerba del Garda avranno l'opportunità di fare un ulteriore pezzo di strada: andare a vedere una realtà diversa dalla loro. Dal 22 al 27 giugno, grazie allo scambio, potranno conoscere da vicino il lavoro dei colleghi finlandesi - in un paese dove la partecipazione giovanile è sancita da una legge, dove le consulte giovani sono la normalità e non l'eccezione - per prendere spunto, riportare a casa ciò che hanno imparato e provare, insieme, a migliorare anche il proprio territorio.



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