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Polar Magnets: si è concluso lo scambio giovanile in Lapponie

  • 6 ore fa
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Si è conclusa nei giorni scorsi la mobilità giovanile realizzata nell’ambito del progetto Polar Magnets – Pohjoisen vetovoiman kansainväliset mahdollisuudet, un progetto di cooperazione promosso dal GAL finlandese Koillismaa.

Grazie ai fondi del programma Erasmus+, lo Youth Center di Vasatokka ha ospitato 12 ragazzi e ragazze del nostro territorio per una settimana in Lapponia (Finlandia), offrendo loro un’importante occasione di crescita personale, confronto internazionale e partecipazione attiva.


Durante la mobilità, i giovani hanno incontrato i rappresentanti delle consulte giovanili di Kuusamo, Inari e Utsjoki, approfondendo il tema della partecipazione giovanile e del ruolo delle nuove generazioni nei processi decisionali a livello locale ed europeo. Il contesto finlandese si è rivelato particolarmente stimolante: le consulte giovanili sono infatti riconosciute, strutturate e obbligatorie per legge, rappresentando un modello significativo da cui trarre spunti e riflessioni anche per il contesto italiano.


Il programma ha alternato momenti di scoperta del territorio e scambio interculturale ad attività formative e laboratoriali: sessioni dedicate alla cultura Sami, workshop sul dialogo con le istituzioni dell’Unione Europea e un lavoro condiviso che ha portato alla redazione di un messaggio formale indirizzato al Parlamento Europeo.


Un elemento particolarmente rilevante dell’esperienza è stata la capacità del gruppo di distinguersi per maturità, responsabilità e autonomia. I partecipanti hanno dimostrato di sapersi gestire con serietà, confermando come i giovani possano essere protagonisti attivi e consapevoli in percorsi di respiro internazionale. In coerenza con questo approccio, l’accompagnamento del gruppo è stato affidato, nel ruolo di group leader, a tre giovani under 30 del territorio: Fedro, Veronica – Consigliera del Comune di Pertica Bassa – e Nicole, educatrice della Cooperativa Area. Una scelta che ha permesso di valorizzare le competenze locali e, al tempo stesso, di rafforzare la collaborazione tra enti, amministrazioni e realtà del territorio.

L’esperienza rappresenta infatti un esempio concreto di lavoro in rete, capace di mettere in relazione giovani, istituzioni locali e cooperazione sociale, promuovendo un modello di sviluppo partecipato in cui le nuove generazioni diventano parte attiva dei processi.


I ragazzi e le ragazze sono rientrati con entusiasmo, nuove competenze e una forte motivazione a proseguire il percorso avviato. Nei prossimi mesi sarà organizzato un momento di restituzione pubblica, con l’obiettivo di condividere quanto appreso e avviare riflessioni su possibili ricadute concrete per il territorio.


Un’esperienza che conferma il valore dell’educazione non formale e della cooperazione transnazionale come strumenti efficaci per dare voce ai giovani e costruire comunità più partecipative e consapevoli.



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